Durante le prime due settimane di ottobre, il Nord Italia è stato investito da una fortissima perturbazione che, oltre ad aver riversato centinaia di millimetri d'acqua in brevissimo tempo, ha provocato danni per miliardi e decine tra morti e feriti.
Le straordinarie precipitazioni hanno ingrossato molti dei fiumi minori (provocando inondazioni e frane com'è successo in Valle d'Aosta e Piemonte) che riversandosi nel Po ne ha provocato l'inevitabile innalzamento. Durante tutto il suo tragitto, città, paesi e golene sono state danneggiate, a volte anche pesantemente, dalle acque del fiume,che hanno poi depositato uno spesso stato di fango e detriti vari.
Quasi tutti i ponti stradali e ferroviari, oltre che a gran parte degli argini sono stati chiusi al traffico dalla sera del 17 al tardo pomeriggio del 20 ottobre. Una piccola nota polemica: il ponte tra Ostiglia e Revere è stato chiuso con un'altezza delle acque di 7.40m e puntualmente riaperto quando ancora registrava 9m... a voi commentare
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L'ondata di piena che si è generata è stata superiore a quella che si è verificata nel 1996 e per alcuni versi paragonabile a quella del 1954:
Anno Ondata
1954
1996
2000
Altezza raggiunta (MN)
10.30m
9.16m
9.40m
ore 7:00 del 19-10-00
Sopra il livello massimo raggiunto il nella prima mattinata del 19-10-00 (S.Benedetto Po) e sotto l'evoluzione nelle 40 ore successive: si vede chiaramente il livello massimo di 9.40m, il calo dopo l'apertura delle golene fino a 9.20m (in circa 4ore), ed il livello alle ore 19:00 del 20-10-00 di 9.10m, registrate a Revere.
ore 19:00 del 20-10-00
La principale differenza, dal punto di vista idro-geologico, tra l'ondata di piena del 1954 e quella di quella del 2000, sta nell'altezza media degli argini (sempre del tratto Mantovano e Polesine) e nella presenza di ampie golene:
Anno Ondata
1954
2000
Numero golene allagabili (stima)
2
8
Altezza media argini
9m
11m
L'inondazione di tutte le golene disponibili ed il migliore letto del fiume hanno permesso alle acque di non superare l'altezza degli argini maestri, così che i danni alle case e strutture si sono limitati alle sole aree golenali. Si sono verificati anche alcuni fontanazzi in tratti non raggiungibili perchè chiusi all'accesso ai non autorizzati, che però sono stati prontamente controllati dai numerosi volontari e forze dell'ordine.
Vi presentiamo alcune delle fotografie più significative:
Sopra la golena di S.Benedetto Po, la più grande di tutto il basso Mantovano e Polesine, circa 700ettari, mentre sotto una casa a Ostiglia (mandata in onda anche al TG5) durante e dopo l'ondata...


In questo comune sono intervenuti anche i Vigili d.f. per distribuire acqua potabile in quanto l'acquedotto comunale è state inquinato dal Po:
Di seguito l'impressionante squarcio nell'argine golenale di S.Benedetto:
saranno almeno 150m.
Tutte le foto sono state scattate da:
Nicola Cigikov ( cikov@tin.it )
Collaboratrice: Viviana Trazzi
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